BIOGRAFIA
Simone Di Matteo nasce a Latina il 25 gennaio 1984, in una terra sospesa tra mare, rovine e memoria, dove il mito convive da sempre con l’inquietudine. Editore, autore, giornalista, illustratore grafico e direttore editoriale, è il fondatore della DiamonD EditricE ed è annoverato tra i più giovani editori italiani indipendenti.
La sua scrittura attraversa poesia, narrativa, teatro, arte e giornalismo come un unico organismo vivente. Nelle sue opere convivono eros e spiritualità, fragilità e denuncia, bellezza e tormento. Ogni pagina nasce da una ricerca profonda sull’animo umano e dall’urgenza di trasformare il dolore in visione, la memoria in materia viva, la parola in qualcosa che resista al tempo.
I suoi racconti compaiono in numerose antologie, tra le ultime Mi ricordi il mare pubblicata da Giulio Perrone Editore, mentre molte delle sue opere vengono distribuite negli istituti scolastici italiani. È autore della trilogia poetica Pensieri e Parole, del racconto noir La vedova d’amore, ambientato tra le ombre sensuali e decadenti dei giardini di Ninfa, del romanzo epistolare La Venere Rea, di Era mio padre, intensa denuncia contro la violenza sulle donne, di No Maria, io esco!, scritto a quattro mani con l’iconica Tina Cipollari, de L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo e della favola poetica Gli occhi e la rosa, tra le sue opere più intime e visionarie.
Nel 2016 il grande pubblico lo scopre attraverso la televisione partecipando con Tina Cipollari alla quinta edizione di Pechino Express, nella celebre coppia degli “Spostati”. La sua personalità elegante, irriverente e profondamente emotiva conquista immediatamente il pubblico. Seguono le partecipazioni a Furore, Social House e, nel 2023, la vittoria di Celebrity Chef.
Nel 2017 crea “L’Irriverente”, rubrica divenuta negli anni un piccolo manifesto di stile e pensiero contemporaneo all’interno di M Social Magazine, distribuito in tutta Italia da Mondadori Press. Uno spazio libero, provocatorio e poetico, capace di raccontare la società senza filtri, con ironia, sensibilità e sguardo visionario. Per questo progetto riceve nel 2018 il Premio Nazionale Perle di Moda.
Tra tutte le sue opere, L’amore dietro ogni cosa rappresenta il cuore pulsante della sua poetica. Nel 2018 il libro diventa uno spettacolo teatrale diretto da Guido Del Vento e selezionato nel 2019 alla VII edizione del Roma Fringe Festival. Nel novembre 2022 l’opera si trasforma in un progetto rivoluzionario e senza precedenti: il primo disco al mondo interamente tratto e trasposto da un’opera letteraria. Ideato, strutturato e curato da Simone Di Matteo, L’amore dietro ogni cosa – Andrea Crimi canta Simone Di Matteo, pubblicato dall’etichetta New Music Group, dà vita a una fusione inedita tra letteratura e musica, tra romanzo e canzone, tra anima e voce.
Dal 24 aprile 2023 è testimonial ufficiale di “Rispetto per Tutti gli Animali”, associazione nazionale no-profit con all’attivo oltre 2 milioni di iscritti, a sostegno della salvaguardia della flora e della fauna del pianeta.
La sua ricerca artistica si espande continuamente tra linguaggi differenti. Teatro, cinema, fotografia e arte visiva diventano estensioni naturali della sua scrittura. Nel 2026 recita nel film La Sobrietà del regista Carlo Fenizi, distribuito su Prime Video.
Nel corso della sua carriera riceve numerosi premi e riconoscimenti per il contributo culturale, artistico e letterario: il Primo Premio Nazionale “Del Cortigiano” nel 2012; il Premio Elsa Morante per la Letteratura nel 2016 durante la manifestazione L’arte dice no alla violenza; il Premio Oscar della Moda nel 2022; il Primo Premio alla poesia Baiano in versi, tra l’eremo e il cielo nel 2023; il Premio Europeo Segni di Pace nel 2024 e il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II nel 2025.
Da luglio 2024 è direttore responsabile della rivista L’Opinione – Tempi Moderni. Ma è soprattutto nell’arte contemporanea che la sua poetica trova oggi una nuova e potente forma espressiva: corpi, simboli, rovine, riferimenti sacri e ferite del presente diventano immagini capaci di raccontare la condizione umana con intensità visionaria.
Il 14 maggio 2026 inaugura a Milano, presso il Churchill Caffè Events, la sua prima mostra personale: Relitti – Ciò che resta degli dèi. Un viaggio poetico e struggente tra le macerie dell’uomo contemporaneo, dove la bellezza sopravvive al crollo, la memoria resiste al tempo e l’arte torna a farsi carne, ferita e verità.
Premi e riconoscimenti
2012 - Primo Premio Nazionale "Del Cortegiano"
Il tributo del premio è un doveroso rimando storico ad Aldo Manuzio, padre della moderna editoria, e nasce come riconoscimento rivolto al “packaging” del libro: carta, caratteri, copertina, immagini e ogni altra idea volta alla confezione del prodotto-libro. Il premio è stato assegnato al miglior libro pubblicato negli ultimi tre anni. D’amore e di libertà ha riscontrato interesse particolare nella giuria “Del Cortegiano” per la riscoperta di uno degli ultimi poeti italiani, Antonio Veneziani, affiancata a una veste grafica innovativa e pluriartistica, un libretto fac-simile di quelli in voga nelle opere di fine ottocento, con aggiunte di schede illustrative a corona di un racconto poetico che rimanda alla storia dell’unità d’Italia. Un premio che conferma l’attività editoriale della DiamonD EditricE all’insegna dell’originalità e alla riscoperta del vero e autentico sapore letterario.
2016 - Premio per la Letteratura Elsa Morante ‘’L’arte dice no alla violenza’’
Con L’amore dietro ognicosa, presso il Centro Espositivo Elsa Morante (Roma EUR), nel contesto dell’evento “L’arte dice no alla violenza”, Simone Di Matteo si è aggiudicato uno dei Premi per la Letteratura, per essere riuscito in una delle imprese più difficili in ambito letterario, nonché più tentate: raccontare l’amore.
2018 - Premio Nazionale ‘’Perle di Moda’’
La quarta edizione dell’evento romano promosso ed ideato da Maria Monsè e dal ritrattista delle dive Daniele Pacchiarotti ha visto premiato Simone Di Matteo con un elegantissimo giglio bianco per l’ideazione dell’originale e accattivante rubrica L’Irriverente che dal mese di marzo 2017 curasulle pagine della testata giornalistica M Social Magazine. L’Irriverente è attento spettatore delle mode e delle manie della nostra società, ma non solo, pungente e spietato commentatore del circo televisivo che, a suo dire, catapulta persone “normali” nel circolo vizioso della popolarità. La sacra tv, i suoi personaggi diventano lo spunto ideale per un’opinionista perfetto, anche se comodamente da casa, capace in ogni momento di dire la sua.
2022 - Premio Oscar della moda
La musica è sempre stata l’unico strumento in grado di unire l’astratto al concreto, di trasmettere sensazioni altrimenti intrasmissibili e di suscitare emozioni come niente e nessun altro al mondo. Sei poi a questa si aggiunge un intento nobile come quello di decantare l’amore, il risultato è un connubio perfetto che sembra quasi impossibile da raggiungere.
Per l’appunto, quasi. Ebbene sì, perché, sebbene si tratti di una delle imprese più difficili da portare a compimento e al tempo stesso una delle più tentante, qualcuno c’è riuscito. Basti pensare all’irriverente giornalista e scrittore Simone Di Matteo, di recente premiato agli ST. Oscar della Moda per l’ideazione e la realizzazione de “L’amore dietro ogni cosa – Andrea Crimi canta Simone Di Matteo” (2022, New Music Group), primo concept album musicale al mondo interamente tratto da un’opera letteraria, in questo caso la sua omonima raccolta antologica di racconti incentrati sull’amore.
Oscar alla carriera per Simone Di Matteo
Già nel 2017 il libro “L’amore dietro ogni cosa” (2016, Edizioni DrawUp) si era già aggiudicato uno dei Premi alla Letteratura all’Elsa Morante, durante l’evento “L’arte dice no alla violenza” per aver avuto successo in ciò in cui molti hanno fallito, ossia, come già anticipato, raccontare l’amore. E oggi, a distanza di ben sei anni dalla sua prima pubblicazione e in una veste completamente rinnovata, riceve un riconoscimento europeo per il pregio che aggiunge alla musica e al costume, per non dimenticare che la moda, come la melodia, non è nient’altro che amore alla ricerca di una parola.
Lo scorso 18 dicembre, infatti, nel corso della serata di gala della IX edizione degli ST. Oscar della Moda condotta da Manuela Arcuri e Stefano Baragli, la giuria tecnica dell’evento, presieduta da Steven G. Torrisi, Direttore artistico della rassegna, e da Alviero Martini, nelle vesti di Presidente onorario, ha voluto premiare il coraggio e il merito di chi dà voce e forma alle proprie idee. Un Oscar in oro per sottolineare la brillante carriera, gli anni di attività e per valorizzare la temeraria iniziativa culturale di Di Matteo.
“Un riconoscimento che sono onorato e grato di ricevere – ha dichiarato Di Matteo al momento della consegna del premio avvenuta da parte di Tina Cipollari e del volto protagonista dei videoclip ufficiali dei singoli estratti dal disco Andrea Candeo – Un po’ come il più prezioso regalo di Natale che potessi mai aspettarmi, perciò voglio dedicarlo a chi, credendoci, ha reso possibile tutto questo. Simone Pozzati, autore insieme a me dei brani della raccolta. MonicaLandro e Pippo Landro, discografici della New Music Group. Andrea Crimi, voce principale dell’album, Laura Bono, Alessandro Vinci, Andrea Piovan e Andrea Candeo. Ma anche Simone Sciarresi, Lucia Ferrara, Francesca Lovatelli Caetani, Diego Lanuto, Francesca Ruscio, la NAZCA e tutta la ModoAgency. Senza di loro non ce l’avrei fatta e credo proprio che non sarei qui. Tornare a parlare e a cantare d’amore, specialmente in un periodo come quello che stiamo attraversando, è l’unica cosa che mi dà speranza per il futuro”.
Insomma, un capolavoro in continua evoluzione che, dal 25 novembre, è disponibile, come album, sia in formato digitale sia fisico con una limited-edition in vendita sul sito www.lamoredietroognicosa.it, e che presto, almeno stando alle rivelazioni dello stesso Di Matteo, approderà persino sul grande schermo!
2023 - Primo premio alla poesia Il canto del cigno III edizione del Festival della Letteratura e delle Arti Visive “Baiano in versi
Simone Di Matteo, l’Irriverente giornalista ed ex-viaggiatore di Pechino Express – Le civiltà perdute, ha trionfato nel corso della III edizione del Festival della Letteratura e delle Arti Visive
“Baiano in versi, tra l’eremo ed il cielo” intascando un nuovo (nonché l’ennesimo) successo. Il Giustiziere dei Vip, infatti, si è aggiudicato il primo posto nella sezione riservata alla poesia grazie al componimento Il canto del cigno e ha ricevuto un encomio speciale per il suo prezioso contributo all’arricchimento del patrimonio letterario-artistico e culturale nostrano.
Il canto del cigno è una lirica costituita da una forte componente simbolica e metaforica a cui si affianca, però, una rappresentazione altrettanto realistica. Come afferma il semiologo Renato Ongania, infatti, il quale ne ha redatto un’accurata analisi, un “cigno insanguinato è la figura centrale della poesia e si presenta come un simbolo di dolore, sofferenza e perdita. Non c’è ambiguità nel messaggio, tutto è ben codificato dall’immagine del cigno insanguinato. […] È il simbolo centrale della poesia, rappresentando la bellezza, la grazia, ma anche la morte e la sofferenza”.
D’altronde, Di Matteo si è da sempre contraddistinto per il suo stile ermetico e impenetrabile, ma allo stesso tempo raffinato, qualità che si ravvisano all’interno della sua produzione poetica e che gli hanno permesso di conquistare il podio della manifestazione patrocinata da WikiPoesia, l’enciclopedia che si occupa di premi di poesia e di poeti contemporanei. “La scrittura è sempre stata una parte integrante di me. – ha dichiarato in proposito l’autore – Ripongo molta fiducia nella potenza delle parole. […] Traggo ispirazione dalle mie e dalle esperienze degli altri, dai luoghi che ho vissuto, da ciò che osservo, dal bagaglio di turbamenti che anche io, come chiunque altro, mi porto dentro, da quegli incontri inaspettati che mi capita di fare, dalle avventure che intraprendo, dalle emozioni che quotidianamente provo, dalle gioie e dai dolori, dai successi e dai fallimenti”.
Un’allegoria, dunque, che attinge direttamente dalla realtà più intima dell’autore e che ha ricevuto il plauso della critica, compreso quello del poeta, filosofo e coordinatore della manifestazione Bartolomeo Theo Di Giovanni, il quale ha espresso grande ammirazione e ha annunciato l’ingresso in giuria di Di Matteo per il prossimo premio nazionale La Fontana del Cuore.
2024 - Premio Europeo Segni Di Pace
Parlare di pace al giorno d’oggi potrebbe risultare quasi anacronistico, specialmente se si considera il quadro internazionale attuale, eppure c’è chi non smette mai di adoperarsi per far sì che la costruzione di una società non-violenta non rimanga soltanto un’utopia, ma un sogno che si possa concretamente realizzare.
Ogni giorno, infatti, sono tanti coloro che mettono a disposizione della collettività le proprie capacità, il proprio talento oppure le proprie conoscenze per contribuire, seppur in maniera piccola, alla divulgazione di un messaggio volto a rafforzare una cultura quanto più pacifica possibile.
E tra questi non poteva di certo mancare l’Irriverente giornalista, scrittore, editore ed opinionista televisivo Simone Di Matteo che quest’anno, grazie al suo operato, si è aggiudicato il premio “Segni di Pace” nel corso dell’annuale cerimonia di assegnazione tenutasi ad Assisi, presso il Teatro degli Instabili.
“Segni di Pace”, per l’appunto, è un’iniziativa dedicata alla promozione di una società culturalmente pacifica che gode del sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nonché del supporto promozionale della “Cattedra della Pace”, istituzione educativa a servizio delle Nazioni Unite nata per proporre linguaggi innovativi e forme comunicative della pace che siano al passo con i tempi.
Annualmente, seleziona personalità del panorama culturale nostrano che si sono contraddistinte per la loro attività di propaganda e non solo.
Si tratta di religiosi, insegnanti, letterati, poeti e scrittori, avvocati, imprenditori, figure rappresentative del terzo settore e cittadini comuni, insomma chiunque sia civilmente e politicamente impegnato, tra le altre cose, nella salvaguardia dell’ambiente, nel volontariato sociale o nella cooperazione internazionale, e a cui la Cattedra sceglie di conferire in segno di riconoscenza un Diploma dal valore nazionale, il medesimo ricevuto da Di Matteo.
“Giornalista e opinionista televisivo,- si legge nella motivazione data dalla Cattedra per l’assegnazione del riconoscimento a Di Matteo – la penna di questo autore è una potente e delicata arma, capace di trasmettere il profondo sentimento di giustizia ed etica anche attraverso le sue irriverenti riflessioni, illuminando le menti e toccando le coscienze dei lettori con la sua eloquenza, a volte anche inesorabile”.
Difatti, l’ex vincitore di Celebrity Chef ha sempre cercato di diffondere messaggi di amore, equità, uguaglianza, solidarietà e giustizia attraverso le sue opere letterarie, giornalistiche, con le sue partecipazioni televisive e prestando il volto alla nuova campagna di sensibilizzazione dell’associazione no-profit Rispetto per Tutti gli Animali.
Perché, come ricordato dal coordinatore della Cattedra Renato Ongania, l’obiettivo è esattamente quello di far comprendere ad un numero crescente di persone che qualsiasi individuo può, e deve, lasciare un segno di pace, per quanto piccolo esso sia. Bisogna solamente volerlo.